Fate l’amore – Alda Merini con Cosimo Damiano Damato

Alda Dante Rock

A undici anni dalla sua scomparsa, la poetessa candidata al Nobel rivive grazie al dono delle sue stesse parole raccolte da Cosimo Damiano Damato nella loro lunga conversazione poetica e sentimentale.

 

 

«Ma tu ogni volta che hai aperto un libro
hai baciato in fronte il poeta.
E questo non lo sa nessuno».

Alda Merini

 

Cercate una libreria che sappia cancellare il tempo e fissare un punto, fra l’uomo o la donna che siete oggi e il bambino o la bambina di ieri rivelando uno dei verbi all’infinito più poetico, vitale, necessario. Salvifico, urgente, terapeutico, rivoluzionario, resistente, resiliente, civile.
Il verbo leggere.
Un’azione all’infinito che inciampa nella poesia e vi offre l’occasione di guardare la vita come un cielo chiaro di stelle sopra di voi.

Cosimo Damiano Damato

 

“In molti mi chiedono «Com’era Alda Merini?» Alda era umile, gioiosa, tragica, violata, scarnificata, versata, spinta, sospinta, dipinta, amata, cantata. Decantata, celebrata, abbandonata, toccata, strappata, iniettata, evocata, tramandata, copiata, sposata, scambiata, rinnegata, sognata, fotografata, eternata, popolare, sfrattata, perduta, ritrovata.
Alda, per sempre amata.”

“Cosimo, io e te siamo amici di pietà nascoste”.
È una corrispondenza d’amorosi sensi quella intrattenuta tra Alda Merini e Cosimo Damiano Damato, un dialogo privato che trasuda dolore ma che rivela l’anima più segreta e nascosta della poetessa dei Navigli. È così che nasce Fate l’amore, il libro in cui la Merini si abbandona ad un racconto di sé puro ed elegiaco, mettendo a nudo la propria anima, mostrando la sua sapienza antica e il suo candore. La poetica, la filosofia, la genialità della poetessa viene raccontata grazie a un canovaccio che affronta i temi del dono della poesia, del misticismo, della seduzione, della musica, un dialogo che diviene confidenza, afflato dell’anima, laddove si parla del dolore, delle brutture del manicomio, della follia riversata a piene mani nella poesia, del mistero di Cristo e della passione. Infine non dimentica gli uomini che ha amato come Manganelli, i ricordi della guerra, e regala ai lettori i due ritratti di Pasolini e Quasimodo.
Fate l’amore esce in occasione dell’undicesimo anniversario della scomparsa di Alda Merini, il 1 novembre, insieme allo spettacolo Fate l’amore (Alda Dante Rock) – Recital per Alda Merini”, in occasione del Festival del Cinema Europeo, con lo stesso Damato come voce narrante, Violante Placido come voce recitante, Erica Mou canzoni dal vivo e Riviera Lazeri al violoncello.

«È la poesia che ci salva. Lasciatevi parlare da Alda, lasciate che il suo rossetto sconfini sulla vostra bocca, non vergognatevi della poesia. Cercate quel verso che manca alla vostra vita. Cercate quel verso sull’albero che avete piantato o in una foglia rossa prima di morire. Cercate quel verso mancante in un libro trovato a poche lire sul banco nostalgia. Cercate quel verso in una notte di veglia per chi è partito senza preavviso, nella lettera scritta a penna ricevuta da una guerra. La poesia come i sogni arriva sempre dal mare con il vento contrario. Cercate quel verso mancante e fate l’amore». 
Cosimo Damiano Damato

 

 

Cosimo Damiano Damato, è nato a Margherita di Savoia nel 1973. La Cineteca Nazionale gli ha dedicato la retrospettiva “Cosimo Damiano Damato: Visioni, fantasie, sogni, rivoluzioni, poesie e follie”. Poeta, drammaturgo, sceneggiatore e regista, per Feltrinelli ha scritto con Erri De Luca il graphic novel “L’ora X, una storia di Lotta Continua”. Il suo ultimo film è “Prima che il Gallo canti – il Vangelo secondo Andrea”, e fra i film che ha diretto ricordiamo: il cartoon “La luna nel deserto”, scritto con Raffaele Nigro e con le voci di Violante e Michele Placido e Renzo Arbore, definito da Vincenzo Mollica “un film poetico che tocca e sconquassa il cuore”, “Una donna sul palcoscenico” con Alda Merini e Mariangela Melato presentato al Festival di Venezia alle Giornate degli Autori. Per il teatro ha scritto e diretto lo spettacolo musicale “Il bene mio” con Lucio Dalla e Marco Alemanno. Documentarista apprezzato ha raccontato al cinema la vita dei grandi artisti italiani del ’900 fra cui Arnoldo Foà in “Io sono il teatro”, Tonino Guerra in “Os-cia-la bellezza, Ottavio Missoni in “Missoni Swing”. Fra i riconoscimenti il Premio Matteo Salvatore, Premio Palmi Sud del Mondo e Roma VideoClip. Come poeta ha pubblicato la trilogia dell’amore e delle inquietudini: La quinta stagione con prefazione di Erri De Luca (Aliberti), L’ultima sequenza di un film di Jarmusch e Leonard Cohen è tornato (Dante & Descartes) con prefazione di Alessandro Haber.

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