Settembre: come ricominciare?

di Kristina Aliberti

Come vivo settembre? Mi sono svegliata stamattina guardando la data di oggi, 2 settembre, mi è preso quasi un colpo. Mi pareva il momento giusto per cominciare a riflettere sul come ricominciare. Ho steso la lista degli obiettivi da raggiungere, degli impegni da rispettare e delle scadenze da portare a termine e mi sono sentita pervasa da una certa ansia per tutte quelle cose da fare.

Mi sembra che il tempo non basti, che non possa bastare, perché ogni cosa richiede tempo e dedizione. Senza contare che la vita non è sempre prevedibile, qualche volta capitano impegni che non si possono prevedere e poi bisogna dedicare anche del tempo alle persone che si amano, che del resto sono quelle che ci rendono tutto più dolce, più semplice. Pensando a tutto questo ad un certo punto ti chiedi come sia possibile riuscire a fare tutto, però dall’altra parte non puoi mollare, devi lottare, devi impegnarti e non mandare tutto all’aria. Credo che sia una questione di equilibrio, di organizzazione e di carica. Bisogna sapersi caricare psicologicamente, bisogna essere entusiasti della vita per riuscire a completare tutto, non si va molto lontano facendo le cose controvoglia, se poi pensiamo che la maggioranza delle cose che facciamo le abbiamo cominciate noi e di nostra spontanea volontà, allora perché spesso ci lagniamo di farle? Sarà la pigrizia? Forse quello che pensavamo che ci sarebbe piaciuto in realtà non fa per noi? Forse ci serve ma non ci piace? Credo in realtà che bisogna tenere in considerazione che siamo fortunati a fare quello che stiamo facendo. Tantissime persone farebbero di tutto per fare quello che noi non vogliamo, cose come studiare, lavorare in un posto in cui non si viene maltrattati, impegnarsi per raggiungere un obiettivo o un sogno. Molti non hanno la possibilità di fare queste cose e solo perché non sono nate nel posto “giusto”. Dobbiamo apprezzare i nostri impegni, anche se sono difficili, anche se ci stressano, perché noi abbiamo la possibilità di averli. E quindi come si fa? Personalmente affronto le cose in questo modo:

  1. Scrivo gli impegni su un foglio e cerco di capire quali sono i più importanti per me, quali sono i più urgenti e quali i più utili.
  2. Cerco di capire quanto realmente mi impegnano all’interno di una settimana, per quanti giorni e per quante ore.
  3. Mi dispero un po’ perché mi rendo conto che sono tante cose.
  4. Cerco un modo per riuscire a fare tutto: svegliarmi presto, stilare una lista delle cose da fare all’interno della giornata in modo da avere tutti gli obiettivi della giornata chiari ecc.
  5. Mi faccio coraggio e come ho detto prima, cerco di ricordarmi che sono davvero fortunata ad affrontare questo tipo di impegni e di problemi e non altri.

Vorrei finire questo articolo con una frase che ha detto una persona a me molto cara: “Dato che nulla è impossibile e che il fatto di non avere tempo è una nostra limitazione, si fa tutto senza problemi”.

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