“A libro aperto” di Massimo Recalcati: “Raccontare i libri che abbiamo amato significa raccontare la nostra vita”

di Francesco Aliberti

Intorno a questa idea forte ruota il volume di Recalcati, che tenta di rispondere a domande basilari: cosa significa leggere e qual è il mistero dell’esperienza della lettura come incontro. Un incontro fortunato, in cui “il lettore trova nelle pagine anche pezzi di sé stesso”.

“Ogni tanto penso che l’80% delle persone che hanno fatto il 90% dei pensieri che sono qui, sono morte. Ci sono i libri di Tolstoj, ma lui non è qui”, dice Daniel, scrittore in crisi, alla sua amante Jules, nel quarto episodio (il più bello, sceneggiato da Matthew Weiner, creatore di “Mad Men”) della serie “The Romanoffs”, ora su Amazon prime. E Jules risponde: “Nessuno di noi sarà qui. Ma alcuni lasciano qualcosa di più. Nel frattempo daresti qualsiasi cosa per essere Tolstoj”.

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Vladimir Vladimirovič Nabokov, ripubblicate le sue “Lezioni di letteratura”: “Attenti al mostro del senso comune!”

di Francesco Aliberti

L’attenzione al senso comune, l’ottusa dittatura della correctness, del buon senso, come ha notato anche Nanni Delbecchi sul nostro giornale a proposito dello stesso saggio, sono proprie dello scrittore di second’ordine. Benediciamo gli scrittori “diversi”, dunque. Coloro che hanno il coraggio di sparare ad alzo zero contro il senso comune e quelli che se ne fregano se il loro romanzo venderà, come Sacha Naspini che ha scritto “Le case del malcontento”

 

 

 

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Eleonora Giovanardi, da Zalone al teatro con Gogol: “Sto scrivendo un libro con un monologo dedicato a Checco, che mi ha cambiato la vita”

di Francesco Aliberti

Eleonora Giovanardi starebbe bene nel saggio Il paradosso dell’attore di Denis Diderot, come esempio di attrice per cui il solo talento non basta a far la differenza, ma richiede soprattutto studio, disciplina, razionalità e l’inevitabile immissione della cultura e della tecnica. Una laurea in Comunicazione con indirizzo semiotico col massimo dei voti all’Università di Bologna – magna cum laude – anni al conservatorio Achille Peri di Reggio Emilia (“violino, lo strumento più masochista che esista”), la passione per la pittura e infine una carriera solida come attrice cominciata presto nei teatri emiliani dell’ERT. Quando parlando s’infiamma, si percepisce lievemente la cadenza reggiana. A battute ispirate alla saggezza pop emiliana (“ho solide radici in questa terra”), alterna citazioni dalla filosofia di Jacques Lacan e dalla immaginifica e anticipatrice visione del mondo di quel genio di David Foster Wallace, che sta ancora rileggendo. Al cinema quest’anno ha giudicato bellissimo  Il sacrifico del cervo sacro di Yorgos Lanthimos e a teatro ha visto, per la sesta volta, Shakespeare, il Riccardo III dello Schaubühne di Berlino: “quanto è bello il teatro bello!”.

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Il calcio secondo Pasolini

di Redazione

 

 

Un libro di Valerio Curcio

Prefazione di Antonio Padellaro

Pier Paolo Pasolini e il calcio: giocato, pensato, raccontato.
In un saggio che ci restituisce l’umanità e l’intimità di uno dei massimi pensatori contemporanei, scoprirete che “il tifo è una malattia giovanile che dura tutta la vita”.

 

 

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Giacomo Debenedetti, Un altro Proust e Carlo Emilio Gadda, Norme per la redazione di testi radiofonici: due libri da non perdere

di Francesco Aliberti

Ci sono stati anni mitici in cui sui canali radio della RAI si ascoltava Proust nelle radiorecite di Giacomo Debenedetti e contemporaneamente Gadda scriveva «inderogabili norme» per la redazione di testi ad uso degli autori radiofonici. Lo si può leggere in due libri da poco usciti

In libreria ci sono due titoli che valgono un Perù (luogo favoloso simbolo di inestimabili ricchezze sotto la corona spagnola). Naturalmente qui non si tratta di miniere d’oro bensì di libri e di ragguardevole valore. Ma procediamo con ordine dagli antefatti. Continua a leggere “Giacomo Debenedetti, Un altro Proust e Carlo Emilio Gadda, Norme per la redazione di testi radiofonici: due libri da non perdere”

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Preghiera del mare, il nuovo libro di Khaled Hosseini. L’editore: “Non è un romanzo per buonisti. ‘Aiutare gli altri è istinto primario’”

di Francesco Aliberti

Hosseini ha dedicato il libro alle migliaia di rifugiati che sono deceduti in mare mentre fuggivano dalla guerra e dalle persecuzioni. Preghiera del mare è una bella e importante operazione editoriale internazionale. Il libro esce in simultanea in USA, Regno Unito e molti altri Paesi del mondo.

Preghiera del mare di Khaled Hosseini (uscito ora per SEM e curato da Roberto Saviano, che lo ha tradotto e ne ha scritto una prefazione) è una piccola meraviglia, un libro che dovete assolutamente leggere. È la lettera di un padre a un bambino, Marwan, scritta su una spiaggia, di notte, in attesa che arrivi l’alba per prendere il mare insieme, su un barcone, verso un futuro migliore.

Ve la caverete in una mezz’ora, ma l’impressione vi farà compagnia nei pensieri e nel profondo molto più a lungo. Commuove come solo la vera Continua a leggere “Preghiera del mare, il nuovo libro di Khaled Hosseini. L’editore: “Non è un romanzo per buonisti. ‘Aiutare gli altri è istinto primario’””

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Gianluca Barbera: “Il mio Magellano è un omaggio a Salgari, la sua storia è un mito intramontabile”

di Francesco Aliberti

Nel suo ultimo romanzo (Castelvecchi) Barbera racconta la storia del più audace dei navigatori, l’unico a meritare il titolo di cirumnavigatore del globo. “Il mio “Magellano” riprende i grandi temi di sempre: amicizia, amore, passione, tradimento, sete di potere e di ricchezza, ma anche curiosità, desiderio di conoscenza e di eternità” spiega l’autore.

Gianluca Barbera da Correggio – classe 1965, studi classici e una laurea in legge – è uno e trino nell’editoria italiana: nel senso che è giornalista, editore e scrittore. Collabora con le pagine culturali del Giornale e Pangea, occupandosi soprattutto di analisi di Continua a leggere “Gianluca Barbera: “Il mio Magellano è un omaggio a Salgari, la sua storia è un mito intramontabile””

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Chagall a Parigi, una storia d’amore volante (quella tra Bella e Marc, e quella di ognuno di noi)

di Francesco Aliberti

Ancora per pochi giorni potete ammirare Chagall al Centro Pompidou di Parigi. La mostra ha aperto i battenti il 16 marzo ed è dedicata al maestro russo, morto in Francia nel 1985 a 97 anni, a Lissitzky, Malévitch e l’avanguardia russa a Vitebsk (1918-1922).

Sorvoliamo momentaneamente, visto il caldo e la stagione vacanziera, sui pur stimolanti pittori dell’avanguardia russa, che si possono visitare più velocemente, utilizzando magari il “metodo sticazzi”, onde evitare il rischio dell’Alberto Sordi di “Vacanze intelligenti”. Sono ragguardevoli, scherzi a parte, le opere esposte di Iouri Pen, primo maestro di Chagall, El Lissitzky, Kazimir Malévitch, Natalia Goncharova, Vassily Kandinsky e altri.

 

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