Óra – Giovanni Lindo Ferretti

 

difendi conserva prega 

 

 

Credo il pregare un ragionevole atto, intimo e sociale. Di valenza cosmica.

Credo la preghiera fortezza pura, vivificante e il tempo del pregare un tempo eterno.

Sto invecchiando 1953/2022
il corpo non mente, obbliga riguardi
e cure, lo spirito ancora strappa
velleitario preda di entusiasmi poi
insostenibili. Tendo al selvatico,
solitario, all’ombra di una casa
venerabile dimora, in sintonia col
variare delle stagioni, sensibile alla
presenza animale

le cose visibili ed invisibili

attento all’accadere: un sempre più
rapido mutare. Non ho più alcun
interesse per il racconto che il mondo
fa di sé tra vacuità e tornaconti da
poco.

Sono residuale, in attesa di non so che.
Ho fatta mia la triade dell’ultimo
Pasolini poeta

difendi conserva prega

 

Giovanni Lindo Ferretti (Cerreto Alpi, 1953), già CCCP-Fedeli alla linea, CSI, PGR. Oggi libero cantore. Ha pubblicato Reduce, Bella gente d’Appennino, Barbarico e Non invano.

 

 

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Fino all’ultimo giorno della mia vita – Salvatore Borsellino, Benny Calasanzio

 

In memoria di Paolo

 

 

Salvatore Borsellino racconta i ricordi di una vita al giornalista Benny Calasanzio, con il quale condivide il dolore di essere parenti di vittime di mafia. Una vita iniziata sotto le bombe degli Alleati nella Palermo del 1942, poi sconvolta dall’autobomba che causò la strage di via D’Amelio il 19 luglio 1992. Dall’infanzia felice trascorsa con il fratello Paolo e le sorelle Adele e Rita alla Kalsa, un quartiere oggi completamente trasformato, agli anni dell’università e poi il trasferimento nel Nord Italia. Mentre Paolo diventa un personaggio pubblico per il suo impegno contro la mafia, Salvatore fa carriera come ingegnere elettronico; i due fratelli percorrono strade diverse, che torneranno a unirsi con il più tragico degli eventi. Da quella domenica d’estate Salvatore si fa carico della memoria del fratello, che diffonde in ogni angolo d’Italia.

 

 

 

Salvatore Borsellino (Palermo, 1942) è un ingegnere e attivista italiano, fratello minore del magistrato Paolo Borsellino. Nel 2009 promuove, in collaborazione con il Comitato Cittadino Antimafia “19 Luglio 2009”, la prima Marcia delle Agende Rosse da cui nascerà il “movimento delle Agende Rosse”.

Benny Calasanzio (Castelvetrano, 1985) è giornalista, blogger e scrittore. Ha collaborato con «il Fatto Quotidiano» e numerose testate online come «MicroMega» e «Cadoinpiedi». Ha pubblicato Sotto Processo (2010) e Mafia SpA (2011) e Capitano Ultimo (2012).

 

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La mafia non è una cosa da adulti – Stefano Baudino

 

Da Falcone e Borsellino agli intrecci fra mafia e Stato: trent’anni di lotta raccontata ai ragazzi

Con un contributo di Salvatore Borsellino

 

 

«Un giorno, parlando della mia attività di scrittore sulle vicende di mafia, un mio amico mi chiese: “Ma per quale motivo ti stai occupando di cose da adulti?”».
Stefano Baudino, classe 1994, si occupa di mafia sin dai tempi del liceo. Oggi va lui nelle scuole, a parlarne ai giovani delle ultime generazioni.
Per Baudino la mafia non è una cosa da adulti. Al contrario. La mafia la devono, la possono capire anche i ragazzi e le ragazze di oggi. La storia di Cosa nostra, le sue strutture, i suoi codici. Falcone e Borsellino (il libro contiene un’intervista toccante al fratello di quest’ultimo, Salvatore); il maxi-processo, le stragi del ’92. Fino alla trattativa Stato-mafia, che questo libro affronta senza reticenze: perché è ai giovani prima di tutto che bisogna dire la verità, se si vuole che questo Paese diventi migliore, un Paese finalmente adulto.

 

 

Stefano Baudino (Torino, 1994), è laureato in Mass Media e Politica all’Università di Bologna. Scrive per «Antimafia Duemila», «L’Indipendente» e «il Fatto Quotidiano» ed è autore di Fuori di Gabbia (2017) e La Repubblica Punciuta (2018). Collaboratore nelle scuole e nelle università con un modulo didattico su Cosa nostra, è coordinatore della sezione forlivese del Movimento delle Agende Rosse di Salvatore Borsellino. Nel 2021 l’Università di Bologna gli ha conferito una menzione al merito per l’impegno civile e nel 2022 la Fondazione Italia-usa gli ha assegnato il “Premio America Giovani” al talento universitario.

 

 

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Lettera a Bearzot – Darwin Pastorin

 

Il Vecio, Pablito, il Mundial ’82 e altri incantesimi

Prefazione Alessandro Di Nuzzo

 

 

Quarant’anni dall’indimenticabile notte del Bernabeu.
Una lettera “a cuore aperto” a Enzo Bearzot, il Vecio: l’artefice numero uno del trionfo mondiale del 1982.
Un viaggio a ritroso nel tempo e nella nostalgia, dal Brasile a Torino, fino alla notte di Madrid. Il ritratto di un uomo sincero, dalla schiena dritta, un Don Chisciotte che non ha mai smesso di seguire i propri ideali ed essere fedele ai suoi valori.
Un grande italiano di ieri, che avremmo tanto bisogno di avere ancora qui, oggi, in questo presente smarrito.

 

 

Darwin Pastorin è nato a San Paolo del Brasile nel 1955. Figlio, nipote e pronipote di emigranti veneti. Giornalista. Narratore di storie calcistico-letterarie. Suo figlio si chiama Santiago per il pescatore de Il vecchio e il mare di Hemingway. Ha un blog su Huffington Post. È cittadino onorario di Nichelino (TO) e membro del Comitato Scientifico del Museo della Juventus (JMuseum). Da ragazzo giocava centravanti.

 

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Essere Chiara Ferragni – Federico Mello

 

Prefazione di Massimiliano Panarari

 

 

Questa non è solo la storia di Chiara Ferragni.
Nelle pagine di questo libro c’è un’analisi critica, con luci e ombre, che non fa sconti.
Un racconto di come si diventa imprenditori digitali di successo. Di come, dal nulla di una pagina Instagram personale, si può arrivare a influenzare gli indici di borsa con un post.

«Questo libro scritto da Federico Mello, giornalista appassionato e impegnato, romanziere e pioniere dello studio dei trend e dei fenomeni collettivi derivanti dai social media, è un lavoro molto documentato, che illustra a 360 gradi le multiformi attività di “Chiara” – The Blonde Salad, mettendo in campo una chiave analitica di grande interesse: quella della “mutazione antropologica”».
Massimiliano Panarari

 

 

Federico Mello, giornalista del giornale Radio Rai, ha lavorato per quotidiani e settimanali, come autore televisivo (Ballarò) e radiofonico (Un giorno da pecora). Con grande seguito sui social, ha pubblicato: L’Italia spiegata a mio nonno(Mondadori, 2007); Il lato oscuro delle stelle (Imprimatur, 2013); La viralità del male (Baldini & Castoldi, 2017); Il lato oscuro di Facebook (Imprimatur, 2018); Compagni! Il romanzo del congresso di Livorno (UTET, 2021).

 

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I cantastorie di Marrakech – Tahar Ben Jelloun, Marco Alloni

Dialogo sulle radici, l’identità migrante, il razzismo, l’impegno, la scrittura

 

 

«Io parto dal principio che una civiltà, o una cultura, sia infatti qualcosa di fluido. Qualcosa che attraversa le frontiere senza passare da alcun tipo di dogana. E che si va talvolta a installare nella mentalità e nello spirito delle persone a loro stessa insaputa. Dunque non si può parlare di scontro o di conflitto fra civiltà: soprattutto se consideriamo che le civiltà non sono mai dei blocchi di cemento ma piuttosto come un fiume o un’acqua che circolano da una parte all’altra del mondo. E si mostrano, presso alcuni, con grande intensità, agendo, su altri, con molta meno intensità.
Questa è d’altronde la ragione per cui siamo tutti depositari di diverse civiltà, non di una sola, come siamo custodi di diverse culture e non di una soltanto».
Tahar Ben Jelloun

Per chi voglia scoprire o approfondire la figura di Tahar Ben Jelloun – citato anche in una serata di Sanremo 2022, con un brano tratto da Il razzismo spiegato a mia figlia – non c’è niente di meglio che affidarsi a questo libro: un dialogo con Marco Alloni avvolto nelle atmosfere di Tangeri, quasi una confessione a cuore aperto, in cui lo scrittore ripercorre uno a uno i momenti-chiave della sua esistenza. L’infanzia tra Fès e Tangeri, l’opposizione alla monarchia marocchina, la prigione.
Il trasferimento in Francia, i lunghi anni di impegno civile come editorialista di «Le Monde». E contemporaneamente la scoperta del cinema, lo studio sociologico e antropologico del fenomeno emigrazione, la passione per la scrittura. E soprattutto il razzismo: quello interno alla società francese e quello che nei decenni si è andato diffondendo lungo la spina dorsale dell’intera Europa. Il tutto è attraversato da un senso lirico di nostalgia per l‘amato Marocco, le pieghe della sua società misteriosa e sensuale. Un Islam molto diverso da quello divulgato negli ultimi anni dai nostri media, e invece vissuto (o rivissuto) attraverso le antiche tradizioni popolari, la magia e il sufismo. I cantastorie di Marrakech, dunque: come simbolo di una memoria del passato che sola può offrire lo slancio verso la modernità, verso il futuro.

 

 

 

Tahar Ben Jelloun nasce a Fès, nell’allora Marocco francese, nel 1944. Con il Premio Goncourt, assegnatogli per Notte fatale nel 1987, è divenuto lo scrittore straniero francofono più conosciuto in Francia e l’autore in lingua francese più tradotto al mondo. Creatura di sabbia e Notte fatale sono stati tradotti in quarantatré lingue. Per Il razzismo spiegato a mia figlia (un bestseller di oltre 400.000 copie) gli è stato conferito dal segretario delle Nazioni Unite il Global Tolerance Award.

Marco Alloni (1967), scrittore, vive da molti anni a Il Cairo. Collabora con diverse testate tra le quali «Micromega», «Nazione Indiana», «Il Fatto Quotidiano» e «Il Corriere della Sera». Per l’editore Aliberti ha curato la collana Dialoghi. Fra i suoi interlocutori: Antonio Tabucchi, Marco Travaglio, Giulio Giorello, Umberto Galimberti, Furio Colombo, Gian Carlo Caselli, Amos Luzzatto, Corrado Augias, Claudio Magris e Margherita Hack. Ha pubblicato, inoltre, il romanzo “Shaitan” e i saggi “Ho vissuto la rivoluzione”, “Egitto o morte”.
Per Aliberti compagnia editoriale è autore di Leggere il Corano nel deserto (intervista a Khaled Fouad Allam), Comportati come se fossi felice (intervista a Claudio Magris) e del saggio Il cattivo infinito.Capire Isis.

 

 

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Super Sticazzi – Carla Ferguson Barberini

 

La filosofia del Metodo e l’arte di sbattersene il c***o

Dall’autrice del vero, originale, inimitabile Metodo Sticazzi.

La filosofia e la pratica del Metodo: un Super Sticazzi tutto nuovo, migliorato con i mantra e le tecniche di visualizzazione del Grande Spirito Sticazzi e, insomma, ancora più potente.
Contiene l’Invocazione al Grande Spirito dello Sticazzi, quasi una preghiera per rendere la tua vita migliore.
Con il Metodo Sticazzi vinci l’ansia e ottieni l’imperturbabilità zen.

 

 

Carla Ferguson Barberini è il nome scelto da un collettivo di professionisti della comunicazione che operano in vari ambiti. Sono tutti devoti del Metodo Sticazzi. Per questo libro l’apporto della componente femminile del collettivo è stato preponderante, praticamente esclusivo,com’è giusto che sia.

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Il Ladro di libri – Agente Italiano

 

La spy story che ha fatto tremare l’editoria mondiale

Romanzo simultaneo

 


 

Il più grande giallo editoriale della storia, liberamente ispirato alla vicenda di Filippo Bernardini

Per conto di chi e per quali motivi ha agito il Ladro di libri? Perché cerca di impossessarsi dei manoscritti di grandi autori contemporanei e di esordienti sconosciuti? Agente Italiano, grazie alle sue fonti privilegiate, propone un’ipotesi estrema, sulle tracce di una vera spy story fra Gutenberg e l’Intelligenza Artificiale.
Il romanzo simultaneo, che racconta fatti veri proprio mentre accadono, si serve anche della fiction come unico modo che permette di arrivare, paradossalmente, a un’ipotesi di verità.

«Le storie che scriviamo sono menzogne che dicono la verità. Belle bugie, che svelano cose vere. E che dobbiamo scrivere, ovunque. Sempre. Sempre».
Agente Italiano

 

 

Agente Italiano è uno pseudonimo dietro il quale si nasconde un gruppo di professionisti italiani e stranieri di varia estrazione: giornalisti d’inchiesta, scrittori, ricercatori, politologi e semiologi. La loro forza è la pluralità delle fonti, esclusive, e la capacità di elaborare e narrare in simultanea gli avvenimenti. Con Il Broglio, nel 2006, Agente italiano diventa un caso editoriale nazionale.

 

 

 

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Come un fatto senza commento – Raniero Fontana

 

Cristiani ed ebrei 
Israele e le genti

Prefazione di Gadi Luzzatto Voghera

 

 

«… Raniero, un amico in cui non c’è falsità»
Francesco sj
[dalla corrispondenza privata di Dan Eliezer con Francesco Rossi De Gasperis sj]

Il libro offre lo spaccato di una riflessione condotta dall’A. in quasi quarant’anni di studio e di ascolto di Israele. La prospettiva dell’A. è da sempre quella di un ascolto di Israele prioritario rispetto alla sua interpretazione. Egli ascolta nella testimonianza di un Israele oggi vivo più che mai la voce stessa del Sinai. Il titolo del libro è perciò significativo: l’A. lo deve a un amico talmudista che chiedeva di essere ascoltato e accettato per quello che è, vale a dire a prescindere da una qualunque teologia, ben sapendo che i cristiani ne hanno sempre una a portata di mano; e dunque, di essere accettato “come un fatto senza commento”. Forte del suo ascolto, l’A. ha intrapreso la sua démarche in ambiti distinti. Nella prima parte del libro, l’A. entra nello spazio delle relazioni tra ebrei e cristiani, per posizionarsi rispetto ai cristiani, non potendo così evitare neppure il sofferto confronto con figure a lui particolarmente care, maestri e colleghi gerosolimitani. Nella seconda parte del libro, l’A. entra nello spazio delle relazioni tra ebrei e non ebrei, per posizionarsi rispetto allo stesso Israele.

 

 

 

Raniero Fontana è filosofo, teologo ed ebraista. Ha vissuto ventinove anni a Gerusalemme dove ha insegnato e collaborato con istituzioni accademiche di Israele, sia cristiane (Institut Pontifical Ratisbonne, Institut Albert Decourtray) sia ebraiche (Shalom Hartman Institute, Hebrew University). Attualmente risiede a Trieste. È autore di numerose pubblicazioni, di articoli e di libri. Tra i più recenti segnaliamo: André Neher, philosophe de l’Alliance, Albin Michel 2015; Diario noachide. Un non ebreo ai piedi del Sinai, Gabrielli Editori 2015; Gesù ebreo, Effatà Editrice 2017; La cittadinanza sinaitica, Mimesis 2019; Parole a doppio taglio. La controversia nella cultura rabbinica, Pazzini Editore 2021.

 

 

 

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Social puzzle – Carolina Guerra

Diario di bordo dal mondo e dintorni

 

 

«Una mattina, aprendo la mia pagina Facebook, lessi un post di una mia amica cinese: “Non sottovalutate il virus che si sta diffondendo in Cina, è molto pericoloso quanto contagioso”». Così racconta l’autrice all’inizio di questo libro. Da allora, di cose ne sono successe e tutti ne siamo stati segnati, in un modo o nell’altro. Nessuno, in fondo, è stato risparmiato dal contagio, anche solo a livello umano.
Ma quanto ci ha cambiato, questa pandemia? Che cosa abbiamo perso e che cosa abbiamo imparato?
Carolina Guerra ha voluto, con questo libro, prima di tutto “fermare” dei pensieri. I suoi: che sono gli stessi di tutti noi.
La drammatica sensazione di una crisi umanitaria, che il Covid ha provocato. La consapevolezza di quanto le azioni del singolo possano influenzare la massa. La nostra intrinseca fragilità; ma anche la forza del nostro spirito di adattamento, che è grande, se solo facciamo funzionare insieme intelligenza ed emozioni.
Non sarà facile ricomporre questo puzzle sociale. Ma, proprio come in un puzzle, ritrovare l’unità del disegno è l’unico modo per uscirne migliori, per tornare a credere in noi stessi e nel futuro.

 

 

Carolina Guerra (Rimini, 22 marzo 1988), è laureata in Sociologia all’Università di Chieti e ha un certificato in Business e management dell’Università di San Diego ucsd. Da sempre amante degli sport e dell’avventura, in California ha provato per la prima volta il surf, «un mix di emozioni uniche e indimenticabili». Si crea così una profonda connessione tra lei e l’oceano e nasce una grande Passione. Ha viaggiato per il mondo (Costa Rica, California, Australia, Messico, Portogallo, Spagna, Indonesia, Francia, Hawaii) per scoprire le mete più ambite per gli amanti del surf e ha ottenuto la qualifica di istruttrice di surf dell’isa (International Surfing Coach). Il suo ultimo progetto è twoswells.com, nato come blog per condividere le sue avventure, informazioni utili e consigli, con tante novità in arrivo.

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