Ti seguirò sempre

di Kristina Aliberti 

Come i social influenzano la vita delle giovani coppie.

Din-din, è arrivata una notifica da Instagram. Marco ha postato una nuova storia. Marta prende il telefono, apre freneticamente la app e clicca sul profilo del suo Marco. Fortunatamente è solo con i suoi amici che sta giocando a calcetto, nessuna ragazza in giro.

Nonostante il fatto che Marta e Marco si frequentino ormai da 6 mesi, tempo che al giorno d’oggi sembra quasi un’eternità, lei non riesce a fidarsi di lui.

La loro storia era cominciata al terzo anno di liceo, una bella mattina di primavera si incontrarono per caso a scuola, si guardarono attentamente e si sorrisero. I giorni seguenti si cercarono sempre l’un l’altro, ma senza scambiarsi mai una parola. Per un qualche giro di conoscenze Marco è riuscito a scoprire come si chiamava la tanto desiderata ragazza. Così poco dopo la cercò su Instagram, prese coraggio e le scrisse. Da cellulare era tutto molto più facile. Quando Marta ricevette quel primo messaggio, che in cuor suo aspettava tanto, era talmente felice da saltar giù al letto. E così partì la chiacchierata, parlarono del più e del meno, dei professori, della loro scuola, degli amici e delle loro passioni. Entrambi si trovarono subito bene e a proprio agio a parlarsi. Stranamente però qualcosa bloccava entrambi, nessuno dei due aveva il coraggio di presentarsi la mattina dopo e salutarsi di persona. Così quella mattina, invece di cercarsi come avevano fatto per una decina di giorni, rimasero entrambi in classe, chattando tra loro.

Tre giorni dopo Marta chiese a Marco se la mattina seguente si potessero vedere dal vivo. E così per la prima volta si incontrarono alla macchinetta del caffè. Nella prima settimana si incontrarono sempre a scuola, poi uscirono a pranzo e infine cominciarono a uscire per davvero. La loro relazione prese il via, e prese il via anche ciò che stava dietro la loro relazione. Marta ha ingaggiato l’intero team delle sue amiche per controllare Marco sui social. Il piano era il seguente: tutte le amiche di Marta dovevano seguire su Instagram tutti gli amici di Marco, compagni di classe e di squadra inclusi e ovviamente anche Marco stesso e la sua famiglia. Non appena qualcuno postava una foto o un video che includesse anche Marco, o nel momento in cui Marco cominciava a seguire una ragazza o a mettere like a ragazze, le amiche dovevano mandare tutto a Marta e, ovviamente, discutere sul gruppo dei fatti più “sospetti”. Ebbene sì, il piano dopo sei mesi è rimasto in vigore. Ma da cosa nasce tutto questo? Marta è molto gelosa, non vuole che nulla di “suo” le venga portato via, ma questo comportamento si verifica sopratutto a causa di una profonda insicurezza. Lei ha paura che Marco possa preferire un’altra ragazza magari più bella, magari più simpatica, magari più intelligente.

Marco quella sera è andato con i suoi amici in discoteca, Marta non era d’accordo, ma come si può vietare a un ragazzo di 17 anni di andare in discoteca e di divertirsi con i suoi amici? Lei proprio non riusciva a capire e ha interpretato la sua uscita quasi come un rifiuto, passando tutta la serata sul divano a piangere e a perseguitare Marco su Instagram insieme alle amiche. Ad un certo punto una delle amiche ha mandato una foto che lei non avrebbe mai voluto vedere: Marco ballava con una ragazza. Ed ecco che scoppia la disperazione: “Lui mi ha tradito! Se non l’ha fatto adesso lo farà”, “Come ho fatto a mettermi con un bastardo senza cuore come lui!”, “Domani mi sente! Gli faccio un discorso che se lo ricorda tutta la vita!” e chi più ne ha più ne metta. Ovviamente le amiche invece di farla ragionare, la caricavano sempre di più e la incitavano a fare la famosa sfuriata.

La mattina dopo Marco si sveglia con un messaggio lungo 3 km da parte di Marta in cui lei fa un discorso sulla fedeltà, sull’amore e su quanto lui sia un essere immorale e ingrato. Marco si giustifica dicendo che sì ha ballato con una ragazza, ma che ci ha solo ballato perché è fedele a lei e in discoteca si va apposta per ballare. Ma Marta non molla, per lei questo è già un tradimento e secondo lei, lui non racconta tutta la verità. Lui si chiese come facesse la sua ragazza a sapere tutto ciò che è successo senza essere stata lì. E come facesse a fargli discorsi in cui rivangava cose successe in passato in cui lei non era presente. Così fece due più due e capì di essere stato quasi perseguitato. Tutto questo non era sopportabile e la loro storia finì proprio per questo motivo, proprio perché lei aveva paura di essere tradita, perché lo perseguitava e non lo lasciava vivere la sua vita.

Purtroppo questo è il modo in cui si sviluppano la maggior parte delle relazioni di oggi e in cui si manifesta la gelosia. Ovviamente ci sono tante storie che invece si sviluppano in modo sano, basta fidarsi un po’ di più della propria persona e un po’ meno dei social e delle amiche che mettono zizzania.

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